Novembre, tre poesie d’autore per i bambini

di Fabiana Commenta

Arriva subito dopo ottobre che segna l’inizio dell’autunno, ma è anche il mese che precede dicembre, il mese dedicato al Natale e alle feste.

poesie novembre, Poesie brevi sull'autunno per bambini

Il mese di novembre è un mese spesso raccontato e descritto anche dai poeti: proponiamo tre poesie molto famose e adatte anche ai bambini di tre autori italiani, Novembre di Giovanni Pascoli, San Martino di Giosué Carducci, Paesaggio di Novembre di Corrado Alvaro.

Novembre

di Giovanni Pascoli

Gemmea l’aria, il sole cosi chiaro

che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,

e del prunalbo l’odorino amaro

senti nel cuore…

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante

di nere trame segnano il sereno,

e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante

sembra il terreno.

Silenzio intorno: solo, alle ventate,

odi lontano, da giardini ed orti,

di foglie un cader fragile. È l’estate

fredda dei morti.

San Martino

di Giosué Carducci

 La nebbia a gl’irti colli

piovigginando sale,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo

dal ribollir de’ tini

va l’aspro odor de i vini

l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi

lo spiedo scoppiettando:

sta il cacciator fischiettando

su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi

stormi d’uccelli neri,

com’esuli pensieri,

nel vespro migrar.

Paesaggio di Novembre

di Corrado Alvaro

Sono scomparsi i bei colori verdi e rosei della

terra. Le montagne, i campi, i piani sembrano

 lontani e velati. Solo i torrenti si riempiono di 

suoni e il loro grido giunge alle case del paese.

 Il sole ha uno splendore freddo e il cielo sembra

 allontanarsi e diventare altissimo. Tutte le mattine

la terra si desta come da un sonno faticoso. 

I movimenti degli uomini sembrano incerti, come 

quelli di chi pensa al suo avvenire.

Da questo mese comincia il lavoro, per il futuro 

pane. C’è nell’aria una speranza solenne.

Novembre è il mese in cui ricordiamo i nostri

morti. La terra trasforma, tutti gli anni, nuove 

sementi in nuovi frutti. Il pane risorge tutti gli 

anni. Giacciono i morti. Ma il nostro cuore deve 

essere grato come la terra e deve far rivivere e 

moltiplicare il lavoro e gli affetti di quelli che fra

noi non torneranno più.

 

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