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La musicoterapia del bosco per aiutare i bambini disabili

 
Mildred
25 luglio 2012
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La musicoterapia è una modalità di intervento per la cura della disabilità che si avvale dell’ascolto e/o della produzione di suoni come mezzo di comunicazione non verbale a scopo terapeutico. Da anni, un po’ in sordina purtroppo, viene applicata con succeso nella cura di bambini disabili, affetti ad esempio da autismo o malattie neurologiche. In un paese come il nostro, tutt’altro che generoso con le terapie che non passino necessariamente attraverso i canali tradizionali della farmacoterapia, anche quando si dimostrano efficaci, se ne parla poco. Anche per questo ho visto con gioia che ampio spazio al tema è stato dedicato su un quotidiano di rilevanza nazionale.

La storia è quella di Wolfgang Fasser, fisioterapista e musicoterapeuta non vedente svizzero che vive in Toscana dagli anni ’90, e della sua associazione Il Trillo attiva nella cura di bambini affetti da autismo, iperattività, disturbi del linguaggio, paralisi cerebrale, difficoltà motorie. Per ciascuno dei piccoli pazienti, così come previsto dall’approccio musicoterapico, la terapia è pensata ad hoc è avviene attraverso l’ausilio di strumenti musicali specifici.

Il lettino sonoro, ad esempio, utile per i bambini con disturbi di ascolto e di linguaggio, disfunzioni motorie e percettive o l’ascolto della musica della natura. Wolfgang, infatti, nel corso di lunghe escursioni nel bosco registra i suoni della natura per offrirli all’ascolto dei suoi piccoli pazienti. Paesaggi sonori, come li definisce lui stesso, utili soprattutto per la cura di bambini autistici e iperattivi.

Sono circa settanta i bambini curati presso il centro Il Trillo negli ultimi dieci anni. Storie di successi piccoli e grandi verso le quali le istituzioni dovrebbero imparare a guardare con maggiore considerazione. Musicoterapeuti però non ci si improvvisa. Occorre una precisa specializzazione oltre che impegno e passione. Wolfgang Fasser si è formato alla Scuola Quadriennale di Assisi.

Per saperne di più: Iltrillo.org

[Fonte]

Photo credit | Think Stock

 

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