La manovra di rivolgimento

 
Mildred
27 luglio 2010
Commenta

manovra di rivolgimento fetale La manovra di rivolgimento

La posizione podalica del feto, quella in cui il bambino rivolge i piedi anzichè la testa verso il canale del parto, è la causa principale che giustifica il ricorso al parto cesareo programmato; tuttavia la maggior parte dei ginecologi preferisce evitare di sottoporre le future mamme a quello che è un vero e proprio intervento chirurgico, a meno che non sia strettamente necessario. Per questo motivo se il piccolo, all’approssimarsi della data presunta del parto non si presenta ancora in posizione cefalica, si tenta la cosiddetta manovra di rivolgimento, che rappresenta un tentativo di far fare una vera e propria capriola al feto perchè assuma la posizione cefalica permettendo così alla mamma di partorire in modo naturale.

Quando si effettua la manovra di rivolgimento?

La manovra si effettua intorno alla trentaseiesima-trentasettesima settimana di gravidanza, quando le probabilità che il feto si giri spontaneamente sono ormai piuttosto scarse.

Manovra di rivolgimento del feto, in cosa consiste

Prima di procedere alla manovra, che si esegue in regime di ricovero ospedaliero, viene somministrato alla futura mamma un farmaco in grado di bloccare l’attività contrattile, quindi viene eseguita una ecografia per accertarsi che il piccolo sia ancora in posizione podalica e valutare il suo accrescimento. Il medico osserverà anche la posizione placentare, la quantità di liquido amniotico e il benessere fetale attraverso il monitoraggio.

La manovra consiste nell’imprimere al feto, sotto controllo ecografico, una spinta attraverso il pancione di mamma in modo da indurlo a capovolgersi rivolgendo la testa verso il canale del parto.

Manovra di rivolgimento del feto, controindicazioni

La manovra di rivolgimento del feto non può essere praticata quando si presentano le seguenti condizioni: placenta anteriore, placenta previa, scarsezza del liquido amniotico, ritardo di crescita del feto, battito cardiaco del bambino rallentato (come osservato attraverso il monitoraggio), precedente parto cesareo, presenza di fibromi nell’utero materno.

Manovra di rivolgimento del feto, percentuale di successo e rischi

La manovra ha esito positivo nel 75% dei casi; viene considerata una manovra a bassissimo rischio per il feto se rispettate le controindicazioni.

Articoli Correlati
YARPP
La manovra esterna per far girare il feto podalico

La manovra esterna per far girare il feto podalico

Come abbiamo visto di recente, in prossimità del parto, nella normalità dei casi, il feto si presenta spontananeamente in posizione cefalica, ovvero con il capo rivolto verso il basso, così […]

Posizione podalica, alternative al cesareo

Posizione podalica, alternative al cesareo

Nella maggior parte dei casi, intorno alla 30esima settimana di gravidanza, accade che il bambino si trovi già in posizione cefalica, ovvero in quella consiederata più adatta alla nascita, con […]

L’agopuntura favorisce il rivolgimento del feto podalico

L’agopuntura favorisce il rivolgimento del feto podalico

L’angoscia di molte mamme riguarda il rivolgimento del feto. Tra la 32esima settimana e la 34esima settimana, il bambino dovrebbe lasciare la posizione podalica, per posizionare la testa verso il […]

Le posizioni fetali

Le posizioni fetali

In ostetricia la parte del feto rivolta verso il canale del parto si indica con il termine “presentazione”. In altre parole si tratta della posizione che il bambino assume a […]

La manovra di Kristeller

La manovra di Kristeller

Di seguito troverete descritta la manovra di Kristeller, una delle tecniche più impiegate per facilitare il parto. Sono ben consapevole del fatto che il testo che segue potrebbe suscitare in […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento