leonardo.it

La Legge sull’Affido condiviso non tutela i bambini e le madri dalla violenza domestica

 
Mariposa
22 giugno 2012
Commenta

La Legge 54/2006 sull’affido condiviso da anni fa discutere. Sono molti i genitori che scelgono questa formula per crescere i loro figli a seguito di una separazione. I bambini si ritrovano con sue case, due camerette, due domicili e una vita di sballottamenti. Il motivo? Nel tentativo di dare il massimo (o forse in alcuni casi solo di non passare all’ex l’assegno di mantenimento del minore) si rischia di rendere caotica la vita dei bimbi.

Purtroppo questa legge ha diverse lacune e sono in molte le associazioni che hanno denunciato quanto sia carente (e preoccupante) nei casi di volenza domestica. La disciplina non prevede che venga escluso l’affido condiviso nel caso di abusi, violenze sessuali, ma anche maltrattamenti fisici e psicologici. Che cosa vuol dire? Il bambino da una parte non è quindi tutelato da un genitore con problemi comportamentali gravi, dall’altro anche il partner “vittima” si ritrova a non essere protetto e a dover interagire con l‘ex coniuge per il resto della vita per la gestione e la crescita del minore.  È questo un tema che tocca soprattutto le donne: come sappiamo solo nei primi 4 mesi del 2012 sono morte ben 50 donne a causa della violenza domestica.

La situazione non si riduce a questo drammatico quadro, proprio per questi limiti la Legge si trova ora all’esame della Commissione Giustizia del Senato per essere modificata (DDL 957). Le modifiche però potrebbero peggiorare lo stato attuale della disciplina. In che modo? Se il bambino dovesse rifiutare un genitore perché violento (sul minore stesso o sulla madre), il genitore può appellarsi alla PAS (la Sindrome da Alienazione Parentale). Di cosa si tratta? È un disturbo, che non ha riscontri scientifici, ma che si suppone possa manifestarsi durante le separazioni: il minore, alimentato dall’influenza di uno dei genitori, può rifiutare l’altro.  Succede spesso che un coniuge strumentalizzi il figlio contro l’ex partner, purtroppo, però è necessario fare delle distinzioni da caso a caso e non parlare certamente di Pas, se in famiglia ci sono casi di violenza. Voi, care mamme, che cosa ne pensate? Avete provato la formula dell’affido condiviso e come vi siete trovate?

Photo Credit| ThinkStock

Articoli Correlati
Diritti dei genitori: la legge 53 a tutela della paternità

Diritti dei genitori: la legge 53 a tutela della paternità

La legge n° 53 sui congedi parentali, in vigore dal 28 marzo del 2000, ha un pò rivoluzionato il rapporto tra famiglia e lavoro, sostituendo la vecchia normativa del ’71 [...]

Save the children, il Rapporto sullo stato delle madri

Save the children, il Rapporto sullo stato delle madri

E’ stato diffuso proprio in questi giorni, alla vigilia della Festa della mamma, il dodicesimo Rapporto sullo stato delle madri nel mondo stilato dall’associazione umanitaria Save the children. I dati [...]

Violenza sui bambini: arriva il kit IO mi proteggo

Violenza sui bambini: arriva il kit IO mi proteggo

Come difendere i bambini dagli abusi e dalla violenza? anzi, come imparare ai bambini a difendersi? A quest’ultima domanda hanno cercato di dare una risposta esauriente gli esperti riuniti alla [...]

Telefono Azzurro in piazza contro la violenza sui bambini

Telefono Azzurro in piazza contro la violenza sui bambini

Oggi, sabato 16 e domani, domenica 17 aprile, Telefono Azzurro scende in piazza con le ortensie contro la violenza fisica e psicologica sui bambini. Torna, infatti, anche quest’anno l’importante campagna [...]

Doppio cognome: ecco la proposta di legge

Doppio cognome: ecco la proposta di legge

In Italia, diversamente da quanto accade in altri Paesi europei, è consuetudine dare ai figli il cognome paterno. In Parlamento, però sono tutti d’accordo che è giunto il momento di [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento