Insidie dei bambini al mare, i consigli degli esperti del Bambino Gesù

di Fabiana Commenta

Estate tempo di vacanze, ma anche di insidie per i piccoli al mare: sole, acqua, sabbia, insetti sono i peggiori pericoli per i bambini che giocano all’aperto o in spiaggia. Ma per trascorrere una vacanza serena, arrivano i consigli dei medici dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. 

sole: il sole indubbiamente fa bene alla pelle, ma in sicurezza. I bambini devono essere esposti al sole solo la mattina fino alle 10.30 e il pomeriggio dopo le 17. Per i bimbi al di sotto dei 2 anni di età, l’esposizione pomeridiana va deve essere posticipata dalle 18 o dalle 18.30.

In ogni caso dovrete utilizzare una crema a protezione solare altissima con fattore protettivo 50+. Ricordate che la crema deve essere riapplicata al massimo ogni 2 ore e ogni volta che il bambino fa il bagno. Il bambino con la giusta protezione eviterà le ustioni, si abbronzerà gradualmente e in sicurezza e la sua abbronzatura sarà anche più duratura nel tempo e senza spellature o desquamazioni. Anche sotto l’ombrellone il bambino deve essere protetto dal sole e via via che si abbronza si può ridurre lo schermo della protezione solare a 30. Importante idratare il bambino con la giusta crema la sera.

Acne ed eczemi:  ci sono alcune malattie come l’acne, la psoriasi, gli eczemi che migliorano con l’esposizione al sole, ma anche in questo caso è necessario esporsi al sole gradualmente. Attenzione al alcune patologie, come l’acne e la vitiligine, che possono anche peggiorare con un’esposizione sbagliata.

Nei: devono essere protetti, ma con la giusta protezione usata per il resto della pelle. Non utilizzate protezioni totali o cerotti applicati direttamente sul neo.

Rischi del sole:  ricordate che la scorretta esposizione al sole provoca come prima conseguenza l’ustione che si può curare con creme emollienti o cortisoniche, ma anche secondarie e visibili nell’età adulta con l’invecchiamento precoce della pelle, caratterizzato dalla comparsa di discromìe, elastosi cutanea, tumori o melanomi.

Le creme:  non devono essere costose o complesse, ma devono essere di facile applicazione che dovrà risultare come un gioco per il bambino. La sera dovrà essere applicata una crema idratante, non necessariamente un doposole specifico. Ricordate che al sole non deve essere applicata la crema curativa o idratante perché alcuni prodotti sono fotosensibilizzanti.

L’acqua e la sabbia: il bambino non deve giocare sudato in spiaggia perché l’umidità potrebbe causare irritazione o infezione cutanea. L’acqua di mare pulita fa bene alla pelle, ma se inquinata è necessario fare spesso delle docce di acqua dolce al bambino o usare lo spray di acqua termale per pulire la pelle.

BAMBINI IN ESTATE, IL DECALOGO DEI PEDIATRI

Punture di insetto: evitate i repellenti quando si è esposti al sole perché possono provocare fotodermatiti. Usate il cortisone in caso di puntura importante, ma dopo aver consultato il pediatra. Se le punture sono già state grattate e sono escoriate è necessario coprire le lesioni: per capire se sono infettate è sufficiente vedere se è erosa, e secerne siero o se è circondata da alone rosso.

Unghie: vanno sempre tenute corte in estate perché lunghe diventano il veicolo di infezioni per punture, calore e sudamina.

 

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