Compiti per le vacanze, come pianificarli

di Fabiana Commenta

Anche se il Ferragosto è vicino, i compiti non vanno mai in vacanza e i bambini e i ragazzi vogliono finalmente godersi l’estate, è anche vero che è necessario organizzare i compiti per non ritrovarsi con il problema di doverli completare tutti a ridosso dell’inizio della scuola.

Compiti per le vacanze: i consigli per finirli senza stress

Insomma il consiglio è di pianificare, ma evitare di scatenare ansia o disinteresse nei bambini. sfociare i bambini in ansia o addirittura in completo disinteresse. A consigliare un piano di gestione del tempo libero e dell’organizzazione è Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore nella facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università degli Studi di Milano.

Le vacanze devono cominciare con una pausa: nel corso del primo periodo è concesso non toccare i libri di scuola imparando a gestire di nuovo il proprio tempo a disposizione, magari prima annoiandosi e poi recuperando la propria creatività.

Anche i giorni di vacanza che sono destinati a un viaggio dovranno essere dedicati solo al riposo e rappresentare una parentesi di svago durante l’anno.

È importante pianificare: genitori e figli devono programmare un piano strategico e suddividere il tempo da dedicare ai compiti estivi, ma è anche importante che i genitori non stiano troppo con il fiato sul collo sui bambini. Si può decidere l’approccio dei compiti da svolgere giorno per giorno stabilendo un tot di compiti da svolgere al giorno o rendere i bambini più autonomi facendo loro gestire un piano settimanale.

È importante che i bambini imparino a fare i compiti da soli: i genitori dovranno solo supervisionare i figli per renderli più autonomi. Può anche essere utile optare per organizzare dei compiti in gruppo come accade nei centri estivi.

 

E in estate, ma non solo, è importantissimo leggere: leggere aiuta a crescere, rilassa, accresce le proprie conoscenze. Per i bambini leggere deve essere sempre un piacere, mai un obbligo ed è importante che i ragazzi possano scegliere da soli i libri che vogliono leggere.

 

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