Cellulari e bambini

di Chiara R 3

In Italia sempre più bambini e ragazzi possiedono ed utilizzano il telefono cellulare. Nel nostro Paese, infatti, secondo i dati pubblicati dall’EurispesTelefono Azzurro, il 53,7% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni di età possiede un telefonino, il 5,5% un videotelefonino mentre l’1,8% un telefonino di ultima generazione (smartphone). Spesso i genitori giustificano questa abitudine ormai consolidata con la possibilità che il telefonino offre di rintracciare i propri figli in qualsiasi momento e di sapere dove sono e cosa fanno. Il cellulare, però, viene usato troppo dai ragazzini che, spesso, lo tengono acceso anche tutta la notte.

Ma quali sono i rischi?

Gli esperti, a tal proposito, mettono in guardia dai possibili rischi che un uso spropositato del cellulare comporta. Innanzitutto bisogna considerare l’esposizione alle onde radio. I cellulari, infatti, emettono onde radio che possono avere effetti biologici importanti come alterazioni cellulari o modificazioni genetiche e cromosomiche. Queste ripercussioni biologiche, secondo gli esperti, interessano maggiormente i bambini e gli adolescenti il cui organismo è più sensibile, ricettivo e, quindi, più a rischio poichè in fase di crescita e sviluppo.

Oltre ai possibili problemi fisici, l’uso eccessivo del cellulare può determinare disturbi psicologici. Secondo gli esperti, i bambini possono cadere in una sorta di isolamento, con la riduzione progressiva dei rapporti diretti con i coetanei, fino ad arrivare ad una vera e propria dipendenza. L’uso del cellulare in età sempre più precoce, inoltre, espone i bambini al rischio di “incontri” sgradevoli. Molti cellulari, infatti, hanno delle funzioni spesso sconosciute sia al bambino che ai genitori che possono, però, trasformarsi in delle trappole. E’ il caso, ad esempio, del Bluetooth che permette di scambiare informazioni o dati con chiunque si trovi nelle vicinanze ed abbia attiva la funzione. Un pedofilo potrebbe tranquillamente sistemarsi in un luogo frequentato dai bambini ed iniziare a contattarli indisturbato con i moltissimi rischi che questo comporterebbe.

Cosa fare?

I bambini, quindi, dovrebbero evitare di utilizzare il cellulare o, al massimo dovrebbero impiegarlo solo in caso di necessità come una radio d’emergenza per comunicare con i genitori. Per ridurre gli effetti delle onde elettromagnetiche, è consigliabile far usare al bambino il vivavoce o l’auricolare in modo da diminuire il numero delle onde a cui è esposto e aprire le finestre o i finestrini dell’auto quando si usa il cellulare. In questo modo le onde emesse escono senza rimbalzare più volte nell’ambiente, irradiando maggiormente le persone.