Bambini vittime preferite delle zanzare, come proteggerli

Spread the love

Bambini vittime preferite zanzare come proteggerli

L’arrivo dei primi caldi segna anche il ritorno delle zanzare, che, nonostante non metta in dubbio siano utili all’ecosistema, sono anche coloro le quali rendono fastidioso il nostro riposo notturno con il loro ronzio e soprattutto con le loro punture inaspettate. Anche i  bambini non sono indenni, anzi, se possibile, sono le vittime preferite di questi insetti. Ciò perchè i più piccoli producono più anidride carbonica per via del loro tipo di metabolismo che permette alle zanzare di individuarli con maggiore facilità.

Ad aggravare la situazione il fatto che la pelle dei bambini, essendo più sottile rispetto quella degli adulti, sia più facilmente perforabile dalle zanzare e che ovviamente per via dell’età non abbiano ancora sviluppato dei riflessi tali che permettano loro di scacciarle in tempo. Ancora, altro elemento da tenere in considerazione, il fatto che sudino molto per via dei continui giochi che li portano a stare sempre in movimento.

Purtroppo ancora una nota dolente: volendo proteggere i bambini con i repellenti esistenti in commercio si corre il rischio che questi vengano assorbiti attraverso l’epidermide, perchè più sottile e porosa, e nonostante i prodotti attualmente presenti nei supermercati e nella farmacie siano meno ricchi di sostane nocive è bene non abbassare mai la guardia. A questo proposito occhio a due sostanze: la dietiltoluamide, che è preferibile riservare ai ragazzini oltre i 12 anni e la picaridina, facilmente trovabile nei repellenti in crema, che rispetto alla prima è meno nociva ma che sarebbe bene non utilizzare nei bambini al di sotto dei due anni di età.

Per concludere si consiglia di utilizzare i repellenti sono dopo essersi accertati dell’effettiva presenza delle zanzare, spesso si tende ad abusarne, ecco perchè sarà bene utilizzarli con parsimonia e solo per reale necessità, daltronde una puntura di zanzara è di gran lunga preferibile alle numerose sostanze nocive presenti in questo tipo di prodotti.

Fonte

Photo Credit | Thinkstock

 

Lascia un commento