Assegno universale per i figli a carico, come funziona

di Fabiana Commenta

Arriva l’assegno universale per i figli a carico fino ai 26 anni di età: l’importo, che può arrivare fino a 200 euro al mese, diminuisce con l’aumentare dell’età.

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Previsto dal Ddl che delega il Governo a riordinare e potenziare le misure fiscali a sostegno della famiglia, il provvedimento è stato presentato al parlamento già nel 2014 ed è attualmente in corso di esame in Commissione Finanze del Senato.

Se fosse approvato, entro tre mesi dalla sua entrata in vigore, il governo avrà l’obbligo di adottate un Dlgs per riordinare la disciplina in atto sulle misure di sostegno dei figli a carico.

Il riordino punta a un’unica misura universalistica di beneficio che sarà destinata a ciascun figlio a carico: l’importo spetta fino al compimento del ventiseiesimo anno di età, ma sarà gradualmente soggetto a riduzione, a partire dal compimento della maggiore età.

Secondo le prime stime, si valuta che potrebbe essere del valore di 200 euro fino a 3 anni, per scendere a 150 euro da 3 a 18 anni e attestarsi sui 100 euro dai 18 ai 26 anni in base alle esigenze dei figli che crescono.

BONUS ASILO MILLE EURO, COME RICHIEDERLO

Per poter usufruire dell’assegno per i figli a carico è necessario rispettare la prevista soglia ISEE.

Finoa 30mila euro di reddito sarà possibile ottenere la misura piena dell’assegno universale, ma l’importo andrebbe a diminuire per i redditi fissati fra i 30mila e i 50mila euro. E oltre all’assegno, si sta discutendo anche di una serie modifiche e aggiunte rispetto al disegno di legge originario. Qualche esempio? Potrebbe spuntare l’agevolazione per la riduzione dell’aliquota IVA su alimenti e generi destinati a lattanti o inserire un credito di imposta annuale per le spese relative a baby-sitter.

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